USR Segrate Open Eccellenza Pallacanestro – Resoconto e Statistiche

Va da sè che questo non vuole essere un “giudizio” di fine stagione da parte del coach ma solo un momento per fare qualche commento e per i ragazzi bullarsi delle proprie statistiche personali nell’arco della stagione.

Chiudiamo la stagione con un buon 11 vinte e 13 perse e un quinto posto che ci mette al primo posto tra le squadre di media classifica (6 squadre chiudono l’anno in 7 punti a partire dai nostri 34 fino ai 27 del Novate terzultimo e retrocesso). San Fermo, dopo un buon girone di andata vince una sola partita in tutto il ritorno e retrocede a parimerito con Samma (20punti) sembrato sempre fuori dai giochi nonostante un girone di ritorno più positivo. San Andrea e Osber hanno oggettivamente giocato un campionato a sè con gli esperti giocatori di Sesto ancora una volta campioni e, da metà del girone di ritorno, Fortes e Kolbe si sono staccate dal gruppo e si son sfidate tra loro per il terzo posto, conquistato  alla fine dal Fortes.

Nel nostro piccolo abbiamo avuto una stagione di alti e bassi, un inizio terribile (1 vittoria nelle prime 7 giornate e un ultimo desolante posto in classifica e un atteggiamento a volte troppo sufficiente) e un finale di girone d’andata un po’ in risalita (3 vittorie nelle successive 5) ci permettevano di chiudere il girone di andata con 4 vittorie e 8 sconfitte e un terzultimo posto che ci teneva in zona retrocessione. Nel girone di ritorno tiravamo fuori più orgoglio e voglia di difendere e “sporcarci” le mani e inanellavamo una buona serie di risultati (ad esclusione della scoppola presa da San Andrea sul campo di Sesto) che ci permettevano di chiudere il discorso salvezza con 2 giornate di anticipo grazie alle 6 vittorie nelle prime 11 (con la vittoria a tavolino dell’ininfluente partita con Truccazzano coronavamo un girone di ritorno con più vittorie che sconfitte 7-5)

Come squadra abbiamo avuto medie non eccelse per quanto in leggero miglioramento rispetto alla stagione scorsa (52,6 punti a partita, con medie al tirodi 37% da 2 22% da 3 e un misero 54% ai liberi – meglio del 47% dello scorso anno comunque) spesso abbiamo sopperito alla scarsa precisione lottando a rimbalzo (43 abbondanti a partita come l’anno precedente) e lottando per recuperar palloni (11,5 circa 0,5 in più rispetto alla passata stagione) anche se mediamente ne abbiamo perse troppe (quasi 15 ma in netto calo rispetto alle 18 del 17/18). La circolazione di palla è stata molto altalenante ma ci ha portato ad avere comunque una media di 8 assist a partita (leggermente peggio dello scorso anno dove viaggiavamo a 9).

 

Un ringraziamento speciale alla nostra scorer  Benedetta Marzona che ci ha accompagnato per tutta la stagione al caldo e, soprattutto, al freddo per permetterci di avere statistiche e tabellini di ogni partita.

 

Ma ora parliamo dei ragazzi in rigoroso ordine alfabetico:

 

#0 Matteo “Sbri” Avigni

Uno dei giocatori “storici” che chiude la sua carriera con noi dopo 3 anni di militanza. Sempre apprezzato per la capacità di gestire l’attacco senza strafare e senza perdere lucidità, è stato il giocatore che più spesso ha aperto la scatola con il tiro da 3 dalla punta, nonostante i motivi di lavoro l’abbiano tenuto lontano spesso nel girone di ritorno chiude l’anno come l’uomo con più triple a bersaglio di tutta la squadra.

Miglior prestazione stagionale i 16 punti con 3 rimbalzi 3 Recuperi e 1 assist (e 4/5 da 3) nella vittoria dell’andata con Speranza, la partita che ha segnato l’inizio della nostra risalita in classifica

 

#35 Manuele “Puddu” Barbieri

Da sempre identificato come “IL” tiratore della squadra, quello più a suo agio oltre l’arco, quest’anno è stato tradito dalla sua stessa mano non riuscendo a replicare le annate precedenti, complice anche un infortunio a un occhio che l’ha costretto a saltare buona parte del girone di andata, ma mostrando una crescita in altri aspetti del suo gioco. Se sulla dedizione difensiva e collaborazione a rimbalzo non c’erano dubbi è apparsa migliorata la sua capacità di attaccare il canestro andando a guadagnare falli.

Miglior prestazione stagionale il ritorno con Binzago in cui con 10 punti (60% da 2) è il primo terminale offensivo di una partita fondamentale per staccarsi dalla zona retrocessione

 

#7 Davide “Cassi” Cassinelli – Capitano 

Per la prima volta in 3 anni sempre presente (e sempre in quintetto). E’ spesso il termometro della nostra situazione, quando lui gira anche i compagni prendono fiducia e giocano meglio. Come sempre pericoloso sulle linee di passaggio anche quest’anno si conferma il miglior recuperatore di palloni della squadra (ma dovrebbe lavorare di più sulla sua difesa 1vs1 apparsa a volte sotto la sufficienza), pur giocando da guardia aiuta la circolazione di palla collezionando più di 1 assist a partita. A volte è apparso un po’ frenato dal timore di farsi male nuovamente e per questo non sempre è riuscito a guadagnare i viaggi in lunetta che avrebbe potuto ottenere attaccando con più decisione.

Miglior prestazione stagionale: il cuore del capitano si è visto in maniera più evidente nella prima vittoria stagionale quando la squadra (orfana di Maggioni e con Mantegazza e Barbieri infortunati nel primo quarto) si affida al lui che ricambia con 17 punti (con il 60% da3) 3 rimbalzi 3 recuperi e 1 assist

 

#33 Marco “Cicca” Ciccarelli 

L’uomo dal ruolo indefinito, ala per vocazione lungo per necessità, si conferma ancora come giocatore versatile e di squadra, mai una polemica (col coach o i compagni – capitolo a parte avversari e arbitri) anche quando i minutaggio sono ridotti all’osso. Quando concentrato utilissimo nella voglia di lottare e nell’applicazione, quando scazzato un po’ fantasma di sè stesso. Deve convincersi di poter essere più incisivo anche in attacco senza perdersi in troppe finte ma puntando deciso al bersaglio perché ha qualità tecniche per segnare molto di più. Risulta il migliore tra quelli che hanno tirato almeno 10 liberi in stagione (con un ottimo 72%)

Miglior prestazione stagionale anche per lui la prima vittoria della stagione dove chiude con 8 punti (e il 100% al tiro) 5 Rimbalzi e 2 recuperi

 

#13 Matteo “Fonta” Fontanella

Riportato al ruolo di “4” da lui preferito sopperisce spesso alla disparità di fisico con i pariruolo con la voglia di lottare, a volte magari esagerando un po’ nei contatti. Cerca sempre di mettersi al servizio della squadra cercando poco le soluzioni personali. Il suo impiego risente dell’affollamento del ruolo e a volte queste continue rotazioni non lo aiutano a esprimersi al meglio, portandolo ad essere poco sereno in campo.

Miglior prestazione stagionale nella trasferta di Samma chiusa con 4 punti e 5 rimbalzi senza errori al tiro

 

#22 Paolo “Paolino” Fumagalli

Annata funestata dagli acciacchi per il Fuma, presente solo 9 volte nell’arco della stagione. Quando presente sempre apprezzato per la versatilità, rendendosi disponibile a giocare sia da “3” che da “4” a seconda delle necessità, e prendendosi in consegna, nei minuti in campo, l’uomo più pericoloso degli avversari. Sempre bravo a farsi trovare pronto sui tagli, che esegue con grande decisione, e in generale bravo a entrare carico e a dare tutto anche se per pochi minuti

Miglior prestazione stagionale il suo rientro contro Samma chiuso con 4 punti e 2 rimbalzi e 2 falli subiti e 16 minuti di ottima difesa

 

#21 Pietro “Pietrush” Grotti

Dopo una stagione e mezza poco a suo agio come “3” viene riportato nella posizione che predilige di “4” e torna a sfornare prestazioni convincenti più a suo agio potendo agire più vicino al ferro, permettendogli anche una maggiore presenza in aiuto a rimbalzo. Rispetto alle stagioni scorse dimostra una maggiore convinzione nell’attaccare il ferro senza accontentarsi sempre e solo del tiro dalla media (che diventa anche più efficace non essendo più l’unica arma che usa), come per tutti i “4” della squadra i suoi minutaggio soffrono a volte dell’affollamento del ruolo. Ci saluta anche lui (ma nel suo caso è un arrivederci) dato che sarà all’estero per un semestre.

Miglior prestazione stagionale la casalinga con Sampietrina vinta di misura anche grazie ai suoi 10 punti e 8 rimbalzi con 2 recuperi

 

#19 Giacomo “Jack” Longo

Uno dei volti nuovi della stagione, un po’ guardia un po’ ala, faccia tosta e voglia di mettere tutto in campo ogni volta che gli viene concesso qualche minuto dal coach, ogni tanto esce un po’ dalle righe provocando contatti al limite, anche se senza cattiveria. Deve ancora trovare il suo spazio all’interno delle rotazioni disciplinando un po’ il suo talento offensivo e le volte in cui tende un po’ a strafare. Bravo nell’accettare il suo ruolo e aspettare il suo momento senza polemica ma anzi impegnandosi sempre al massimo in allenamento, sicuramente l’anno prossimo potrà trovare più spazio.

Miglior prestazione stagionale la partenza col botto alla prima di campionato con Osber dove realizza 6 punti (3/6 dal campo) con 1 rimbalzo e 1 recupero

 

#18 Davide Maria “Mage” Maggioni

Come Sbri chiude con quest’annata la sua carriera USR come (di gran lunga) miglior rimbalzista della squadra in tutte le stagioni. Assente per motivi di lavoro nei primi mesi della stagione il suo rientro ci ha permesso di salire di livello in difesa anche se è stato presente solo a singhiozzo. Qualche volta esagera nel cercare il coast to coast in palleggio (fondamentale su cui gli consiglio di lavorare) e in generale in penetrazione teme sempre un po’ i contatti andando a tirare troppo storto e penalizzando così le sue percentuali al tiro, aggiungesse un po’ di gioco in post alle sue soluzioni potrebbe segnare davvero tanto. Ogni tanto si improvvisa passatore dimostrando buone idee (ma anche qualche esagerazione NBA style). Ai liberi alterna serate ottime a serate terribili risultandone, a fine stagione, in una media poco più che decente.

Miglior prestazione stagionale difficile identificarne una sola date le diverse ottime partite giocate, dovendo scegliere andiamo con quella con valutazione più alta (26) frutto di 13 punti e 17 rimbalzi nella vittoria sul campo di Novate. Autore anche del massimo di punti di un giocatore USR in questa stagione (21) nella sconfitta casalinga con Truccazzano (poi diventata 20-0 a tavolino)

 

#5 Giovanni “Jhonny” Mantegazza

Nuovo lungo che ha l’ingrato compito di sostituire il Maiols espatriato. Dimostra di essere un giocatore intelligente, molto presente a rimbalzo lavorando bene di tecnica anche contro giocatori più fisici o agili. A volte un po’ troppo timido al tiro e in generale limitato nel minutaggio dalle sue caviglie mai al 100%. Rimane fuori diversi mesi per un brutto infortunio a una caviglia (tanto per cambiare) facendoci temere che potesse aver chiuso la stagione. Rientra e continua a fornire un ottimo contributo a rimbalzo, nel complesso un’aggiunta positiva che può contribuire di più anche a livello realizzativo.

Miglior prestazione stagionale 4 punti e 8 rimbalzi nella vittoria con San Fermo al ritorno

 

#10 Francesco “Mery” Mariani

Play/Scheggia impazzita nell’attacco della squadra. Sembra avere 12 polmoni perché nei minuti in campo non si ferma mai, ma proprio mai. Difende con attenzione risultando sempre fastidioso per i piccoli avversari, non proprio a suo agio nel ruolo di play “organizzatore” dà il meglio di sé quando può accelerare e alzare il ritmo dando il là al contropiede e trascinando con sé anche i compagni. Deve migliorare nelle letture a metà campo (troppi i palloni persi per passaggi troppo telefonati a difesa schierata) e in generale aver fiducia nel suo tiro che sa essere pericoloso

Miglior prestazione stagionale la vittoria in trasferta a Novate dove realizza 13 punti 4 rimbalzi e 2 assist ma soprattutto i canestri decisivi per chiudere la partita

 

#9 Davide “Dave” Massera

Altro volto nuovo della stagione, guardia di grinta e intensità, inizia vedendo poco il campo ma, lavorando sodo in allenamento, convince il coach a dargli più spazio, soprattutto grazie a una grande applicazione e attenzione nella metà campo difensiva. In attacco deve migliorare nelle letture (soprattutto nel capire quando scaricare e quando invece cercare il canestro) dato che ha velocità e fisico per trovare spesso la via del canestro in penetrazione.

Miglior prestazione stagionale la trasferta sul campo di Virtus Bovisio, non tanto per le statistiche (0 punti ma 2 rimbalzi e 2 assist) ma soprattutto per le difese nel finale che hanno permesso di portare a casa la vittoria salvezza

 

#6 Michele “Moro” Moretti

Quarto e ultimo (alfabeticamente) dei volti nuovi. Il giocatore più esperto della squadra e si vede, fa valere la sua esperienza soprattutto nell’esempio, mai una parola fuori posto, sempre il primo a incitare i compagni, a spronarli dopo un errore, a richiamare quelli in panchina a sostenere la squadra. Nei pochi minuti che gli vengono concessi prova sempre a farsi vedere e a essere attivo sia in attacco che in difesa, risultando a volte confusionario, ma trasmettendo energia a tutta la squadra. Il collante di cui ogni squadra ha bisogno, se riuscisse a rimanere un po’ più lucido in campo potrebbe guadagnare anche più minuti. Un brutto infortunio al naso in allenamento chiude in anticipo la sua stagione

Miglior prestazione stagionale la partita con Kolbe dove, nonostante la sconfitta finale, è quello che tiene unita la squadra nel parziale devastante del terzo quarto (nel quale prova ad arginare i danni segnando 4 punti consecutivi)

 

#17 Carlo Kizito “Shaq” Noseda

Meno presente delle ultime stagioni in cui praticamente non aveva collezionato assenze. Si conferma ancora troppo poco “cattivo” sportivamente, non sfruttando a dovere il fisico a centro area ed essendo molto timido al tiro e nella ricerca della soluzione personale. Migliorato a rimbalzo rispetto all’ultima stagione (da 4..2 a 6 per partita) deve imparare ad essere più aggressivo in attacco. In difesa è migliorato a livello di attenzione soprattutto nel leggere le situazioni e non uscire troppo dall’area se non necessario, purtroppo può poco contro le squadre che non hanno centri di ruolo dove è costretto a rincorrere giocatori più veloci (ma dove deve imparare a sfruttare la sua stazza nella metà campo offensiva dove potrebbe essere immarcabile)

Miglior prestazione stagionale  nella trasferta dopo le feste a Truccazzano dove segna 7 punti con 11 rimbalzi

 

#3 Andrea “Drew” Sala

Stagione da incorniciare quella di Andre, sempre presente, finalmente in pace (o quasi) con la sua schiena migliora in praticamente tutte le voci statistiche. E’ spesso e volentieri il nostro miglior giocatore, primo terminale in attacco (16 volte in doppia cifra per punti con anche 2 prove da 20 punti) dove alterna tiri dalla media penetrazioni e una maggior fiducia nel suo tiro da 3 (triplicati i tentativi a partita), riuscendo a guadagnarsi anche parecchi viaggi in lunetta. In difesa non si tira mai indietro ed a fine stagione risulta essere anche il secondo miglior rimbalzista della squadra. Sta scoprendo anche l’utilizzo della sua mano debole trovando soluzioni ancora diverse.

Miglior prestazione stagionale anche qui, data la mole di partite in cui ci ha trascinati, è difficile individuare una partita. Rimaniamo con quella statisticamente più impressionante, la prima vittoria stagionale in trasferta a Binzago dove griffa 20 punti e 18 rimbalzi 3 Recuperi e ben 14 falli subiti (miglior prestazione statistica della stagione con 36 di vlautazione)

 

#4 Pietro “Serbo” Zerboni

Tra i play a disposizione sicuramente il più portato ad attaccare in prima persona, meno gestore di palla e più finalizzatore. Bravo nel cercare lo spazio per il tiro (soprattutto da 2) e nell’essere sempre in movimento per non dare riferimenti alla difesa e presente a rimbalzo nonostante sia spesso il più basso in campo (con Novate all’andata ben 5 rimbalzi offensivi). In difesa è sempre aggressivo sulla palla, cosa che lo porta a volte a commettere qualche fallo di troppo, che ci sta. Deve imparare ad accettare anche i fischi dubbi senza innervosirsi (cosa che poi influenza anche la sua serenità al tiro in attacco).

Miglior prestazione stagionale la partita con Binzago dove chiude con 10 punti 5 rimbalzi e 2 assist.

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