12° Giornata Open Pallacanestro STAM MEDIGLIA – USR SEGRATE 35 – 51

Numero Giocatore Pnt TR2 TR3 TLib TRTot RO RD RTot Ass Trn Rub Stop Falli
0 Avigni 12 0/2

(0%)

4/6

(66%)

0/0 4/8

(50%)

1 0 1 5 3 2 0 2
35 Barbieri 3 0/0 1/1

(100%)

0/2

(0%)

1/1

(100%)

1 0 1 0 5 3 0 1
23 Bugo 0 0/3

(0%)

0/1

(0%)

0/0 0/4

(0%)

0 0 0 2 1 0 0 4
33 Ciccarelli 4 2/7

(28%)

0/0 0/0 2/7

(28%)

1 3 4 1 1 1 0 0
77 Crespi 0 0/1

(0%)

0/0 0/0 0/1

(0%)

2 3 5 2 1 1 0 0
22 Fumagalli 8 2/7

(28%)

1/2

(50%)

  1/2

(50%)

3/9

(33%)

1 3 4 1 5 3 0 3
55 Madona 0 0/2

(0%)

0/2

(0%)

0/0 0/4

(0%)

1 0 1 0 5 0 0 0
18 Maioli 8 4/7

(57%)

0/0 0/0 4/7

(57%)

1 6 7 1 2 4 1 1
17 Noseda 4 2/3

(66%)

0/0 0/0 2/3

(66%)

2 3 5 0 1 0 2 4
29 Piccoli 4 2/4

(50%)

0/0 0/2

(0%)

2/4

(50%)

2 1 3 0 3 2 1 2
1 Robbiani 0 0/0 0/0 0/0 0/0 0 2 2 0 1 0 0 2
4 Zerboni 8 4/8

(50%)

0/1

(0%)

0/0 4/9

(44%)

0 0 0 1 2 2 0 5
TOT   51 16/44

(36%)

6/13

(46%)

1/6

(16%)

22/57

(38%)

12 21 33 13 30 18 4 24

 

Matteo “Sbri” Avigni 7,5: Dopo una serie di prestazioni al tiro opache, ritrova il feeeling col canestro retina. Esordisce con “bella questa palestra” e fa seguire i fatti distribuendo bombe in ogni quarto senza far mancare la sua regia ai compagni. Salto (e) Triplo

 

Manuele “Puddu” Barbieri 6: reduce dalle botte di Cernusco pochi minuti in campo per lui, risparmiato in vista dei prossimi impegni. Bene al tiro dal campo dove non forza nulla e mette a segno l’unico tiro che decide di prendersi, terribili alcune scelte di passaggio che portano a palle perse per fortuna non sfruttate dagli avversari, si vede che passarla non è il suo mestiere. Vorrei ma non posso

 

Filippo “Fil” Bugo 6: Alla sua terza da capitano seconda vittoria, il grido di battaglia sta cominciando a salire di tono e anche la qualità delle sue scelte. Epico il momento in cui quasi si infila nei pantaloni del loro centro cercando poi un improbabile tiro cadendo indietro. In difesa ottimo lavoro su giocatori con minimo 30 kg più di lui. Citando il commento della partita di Truccazzano: Bug’s  Life (ma stavolta per la differenza di stazza)

 

Marco “Cicca” Ciccarelli 6,5: Per la prima volta in stagione sembra aver focalizzato che lo scopo del gioco, alla fine, è fare canestro. Sarà la presenza della sua bella in tribuna, saranno i suoi dilemmi esistenziali, sarà il ritorno in parte al ruolo di ala, più libero di muoversi, ma per la prima volta abbiamo visto un Cicca aggressivo e non solo smistatore di palloni. L’Ala della libertà

 

Gabriele “Frank” Crespi 7: cribbio se si allenasse…Esordio stagionale del Frank praticamente primo a iscriversi ultimo a esordire. Fa vedere subito di essere un giocatore che può fare tantissime cose in campo, soprattutto in difesa sembra apparire dal nulla per volare a disturbare più tiri possibili. Aspettiamo di vedere i suoi primi punti, perché il ragazzo sa anche tirare. Olandese Volante

 

Paolo “Fuma” Fumagalli 7,5: il giorno 2/2 compie 22 anni e scende in campo con la maglia 22 regalandoci una partita tutta cuore e intensità. Presente in difesa, aiuta a rimbalzo, si fa vedere in attacco dove parte con 5 punti in fila con le prime due conclusioni (talmente onnipresente che i refertisti di Mediglia decidono di assegnargli anche una tripla segnata da Sbri nell’ultimo quarto). E’ il Paolino che ci piace. A differenza dell’andata poco fumo e tutto arrosto

 

Federico “Chicco” Madona 5,5: Chicco sente la partita, vuole far bene ma l’ansia da prestazione gli gioca un brutto scherzo. Come tutti i tiratori vive per segnare e quando il tiro non va, si fa dura. Ci saranno serate migliori! Agitation

 

Simone “Simo” Maioli 7,5: Esordio stagionale per uno dei due acquisti invernali, la forma non è ancora al top, ma il ragazzo sa giocare, detta i movimenti e si fa sempre trovare in posizione per ricevere. Pregevolissimo il canestro in fade away dal post basso e l’attività a rimbalzo con tanti palloni sporcati, solo qualche palla persa a macchiare il suo score (ma qui anche i compagni che lo servono altezza ginocchia non aiutano). Da Riccione con furore

 

Carlo “Shaq” Noseda 6,5: Come il cattivo di Batman, partita a due facce per il nostro Ugandese. Momenti in cui sembra poter dominare (ottimo il suo primo canestro in mezzo all’area di forza e i palloni toccati verso i compagni a rimbalzo) ad altri in cui sembra essere passato di lì per caso (tipo quando una palla vagante gli rimbalza sul petto e rotola fuori dal campo). La sua quota falli però non manca mai. Harvey Dent

 

Claudio “Mitch” Piccoli 7,5: Finalmente il coach si ricorda di farlo giocare e lui ricambia facendo vedere che si può prendere i suoi minuti sul parquet. Deciso nell’andare a canestro (il suo primo dal campo fa saltare in piedi la panchina!) attento in difesa, solo qualche piccola indecisione che conduce a un paio di perse evitabili, ma ci stanno. Riparto da Mitch

 

Stefano “Bobby” Robbiani 6,5: Pochi minuti di sostanza in campo, troppa la differenza di stazza con il reparto lunghi degli avversari per non soffrire in post, ma la voglia di lottare è sempre il suo marchio di fabbrica. Ci saranno presto altre battaglie in cui la sua presenza in campo servirà di più. Stopper

 

Pietro “Zerba” Zerboni 7: Se ci giochi contro l’odi, perché è sempre in mezzo ai maroni. Se ce l’hai in squadra lo adori, perché il suo uomo suda 7 camicie per cercare di toglierselo di torno e non ci riesce, se poi ci aggiunge le ottime scelte al tiro è un lusso. L’ansia che genera nel portare di palla avversario con la sua voglia di rubare sempre il pallone giustifica ampiamente qualche fallo di troppo. Quando è sereno e non parla con l’arbitro è tutto un altro giocatore. Azzer(b)atore

 

Coach Francesco “Clex” Clerici: S.V. non posso darmi un voto, è come schiacciarsi dei cinque da solo.

 

Squadra 8. La squadra, anche orfana di diversi elementi, meglio di tutti i singoli! Archiviata la pessima prestazione di Venerdì con Cernusco i ragazzi sono ripartiti con la giusta umiltà, di fronte ad un avversario tecnicamente inferiore, ma con la consapevolezza che si vince insieme. Si sono viste così poche forzature, la palla che viaggiava veloce e una marea di tiri comodi, e in difesa tanti tiri sporcati e tanta voglia di lottare a rimbalzo. Ci sarà da mantenere questa mentalità anche nelle prossime, più impegnative, sfide. Remember the Titans

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