Juniores Acli: il pagellone della seconda vittoria

Nije Juneno Salifu (detto Bob) 8 (man of the match). In un campo tutt’altro che facile per i portieri, sfodera una prestazione da vero fuoriclasse. Salva il risultato in almeno un paio di occasioni, in una delle quali la parata vale assolutamente il prezzo del biglietto. Gli abbonati ringraziano il loro nuovo supereroe. Peter Parker

Persunoo Dilan 8 (man of the match/2). Gioca una partita pazzesca allontanando ogni pallone che orbita nella propria zona. Mai una sbavatura, calamita naturale per un pallone in ferro. Prova vanamente qualche sortita offensiva, coprendo però puntualmente e mai tralasciando la propria posizione. Se il cielo è USR sopra Corsico una buona fetta di merito è sua. V.I.P (Very Important People)

Senarath Senaramudalige Wickremasinghe Anushka Indunil 7. Entra a pochi minuti dal fischio finale del primo tempo e gioca una partita da fantasma, tutt’altro che per demeriti. Da vero difensore fa il lavoro sporco, annullando sulla propria fascia di competenza l’inerzia avversaria. Dà stabilità al reparto, gli avversari ci mettono poco a capire che la corsia di sinistra è chiusa, per il sorpasso rivolgersi altrove. Citando George Clooney in un famoso spot pubblicitario “Senarath, what else?”. Camaleontico

Silvagni Francesco 7-. Ci mette anima e cuore, lotta, cade, si rialza, ricade e si rialza. Dove non arrivano qualità e tecnica, arrivano cuore e grinta. Si sacrifica per la squadra giocando in tutti ruoli durante i 50 minuti, sempre con la stessa intensità. Meglio in fase difensiva, rivedibile in quella offensiva. Sublimi un paio di giocate con il compagno di reparto Dray. Non pesca mai la giocata vincente, risentendone il gioco. Capitan Findus

Stauder Francesco 6+. Lascia a casa il gemello bello del sabato precedente, decidendo di mandare quello sbiadito e senza idee. Come guardare un film in bianco e nero dopo averne ammirato i colori, è inevitabile il confronto con la scorsa giornata di campionato. Ci prova e ci riprova, ma non è proprio la sua giornata, guardando spesso da lontano la manovra offensiva dei propri compagni. Spicca sempre però la sua voglia di fare bene, dato affatto scontato in una squadra che deficie spesso di personalità. Rispetto a settimana scorsa.. Mammolo (vedi 7 nani)

Dray Mattia 7. A differenza di una serie tv americana, l’assassino viene rivelato fin dai primi minuti della puntata: Mattia Dray; lo stesso di settimana scorsa, si tratta dunque di un omicida seriale. Viene segnato ingiustamente sul taccuino dei cattivi, certo si fosse già aperta l’annuale caccia alle “gambe avversarie”, di cui è particolarmente ghiotto. Il voto sarebbe stato sicuramente più alto se solo non avesse perso l’ennesimo pallone stupido nella zona nevralgica del campo, che ben poteva costare caro alla squadra ospite. Sfiora il gol dopo una splendida azione, ma il fabbro era già a conoscenza del difetto di fabbricazione. Hannibal Lecter

Donati Davide 6. Come un cieco in montagna, divaga per tutto il campo senza sapere con certezza dove si trovi. Sempre fuori dal gioco, si rischia uno squilibrio tattico che la l’assetto schematico avversario non permette di concederci. Se l’USR non costruisce manovra è perché il Montone di via Trento non è in giornata, ed è l’unico che può dettare i tempi e far cambiare volto a questa squadra. Manca di fiato, anche se ce la mette tutta. Proprio come Checco, rispetto a settimana scorsa.. Cucciolo (vedi F. Stauder)

Vittori Tommaso 6+. Sembra appena uscito da un campo di concentramento in cui ha condiviso il piatto con Donati, è dunque un gioco da ragazzi per gli avversari far valere il maggior peso specifico. Molto meglio a centrocampo, in cui detta in più di un’occasione il passaggio sull’esterna. Esce pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo, non per demeriti ma per tutelarlo: erano diversi minuti che la signora del palazzo dietro la porta avversaria si aggirava per la città di Corsico per trovare chi avesse posto fine al suo giardino floreale sul balcone condominiale. Sperando non gli chiedano danni. Peter Crouch

Vaccani Andrea 6/7. Proprio come la settimana precedente, si fa sentire molto più in fase difensiva che non in quella offensiva. Salva un gol praticamente già fatto, per cui meriterebbe una statua da venerare nel corso dei secoli. Costretto a uscire non per demeriti ma per necessità tattica, risulta più prezioso dell’oro nei periodi di crisi globale. Mai visto mollare un centimetro a questo ragazzo, una sicurezza nei momenti difficili del match. Diamante (dal greco “adamai” non domabile, quindi forza indomabile)

Rossi Matteo 7+. Neanche nei sogni più fervidi di un bambino si poteva anche solo supporre un esordio di questo genere. Neanche un errore, ha il pregio di sfruttare come nessuno i pochi minuti concessigli. Se la palla entra, parte del merito è suo, che si trova nel posto giusto al momento giusto. Dopo aver atteso tanto, strappa solo applausi dal pubblico in visibilio. Enfant Prodige

Mazzucchi Gabriele 4,5 (media tra comportamento -2,5- e partita -6,5-). Fa di tutto per porre  al limite la pazienza di mister Matarazzo con un atteggiamento strafottente e assolutamente fuori luogo in una squadra concentrata per la vittoria. Il ragazzo ha voglia di giocare e ciò è solo un pregio, ma ciò che sentiamo dentro va esternato nella giusta maniera per non scombussolare uno spogliatoio che ha trovato la sua armonia e ha come punto di forza il gruppo, senza spazio a personalismi.  Si fa riprendere dal Capitano nel riscaldamento, dai misters nel prepartita e dallo scrivente durante il match per una battutaccia (si spera!) becera. La squadra ha bisogno di lui e della sua fisicità, ma quanto sopradetto non può passare “come acqua sotto i ponti”, chi sbaglia paga e viene dunque rimandato il suo ingresso in campo. Sul rettangolo verde (o meglio dire, date le condizioni del terreno, marrone) lotta come un toro, risultando però troppo smanioso e inconcludente.  Pur non essendo ancora nella miglior forma fisica, si fa trovare al posto giusto al momento giusto soffiando dentro un pallone che oscillava vertiginosamente sulla linea di porta. Cassano

Brambati Tommaso e Iazzolino Elia 7. Danno ancora una volta quel qualcosa in più che serve in questa squadra: la voglia di stare sempre assieme, nel bene e nel male, nella vittoria (si spera!) e nella sconfitta. Sempre presenti pur non convocati, fanno sentire tutta la loro vicinanza ai propri compagni non smettendo un secondo di incitarli. Se vero che a sconfiggere il male distruggendo l’anello è Frodo Baggins non dobbiamo mai sottovalutare l’importanza della Compagnia. Merry & Pipino

USR supporters 7. “You’ll Never Walk Alone” recita la sciarpa USR, e in queste fredde serate autunnali  il calore del pubblico scalda più di mille abbracci. Se la squadra porta a casa la seconda vittoria e per la prima volta torna a casa a reti inviolate, parte del merito è anche loro: Anfield Rede’s Kop

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