Pallacanestro Open Eccellenza – Recupero 10a Giornata USR Segrate @ Samma 60-65 dts

Serata strana che purtroppo ci vede uscire con l’ottava sconfitta stagionale dalle mura del Samma, a Cusano Milanino. Partita dai diversi volti, un inizio deciso, un netto calo nel secondo quarto, il rientro nel terzo e un quarto quarto in equilibrio fino ad arrivare al nervosissimo tempo supplementare.

Padroni di casa sostanzialmente privi di lunghi. Noi ci presentiamo, come settimana scorsa, con alcune assenze, a cui si aggiungono le non perfette condizioni fisiche di Ciccarelli, che resterà per questo seduto tutto l’incontro (ma che ringraziamo per le statistiche).

Nel primo quarto riusciamo a sfruttare, almeno inizialmente, la nostra maggiore fisicità, soprattutto a rimbalzo difensivo dove non concediamo quasi mai la seconda occasione agli avversari. Una buona difesa e qualche contropiede ci permettono di stare avanti nei primi minuti. Purtroppo l’idillio dura poco e, per troppa fretta, perdiamo diversi palloni in contropiede esponendoci ai canestri facili dei padroni di casa che chiudono il primo quarto avanti di 1. 13-12

Il secondo quarto ci vede sprofondare, il coach prova a dare un po’ di scossa con le rotazioni attingendo alla panchina ma i risultati non sono quelli sperati e in campo continua a regnare la confusione, soprattutto nella gestione della palla, che permette a Samma di scappare via trascinata soprattutto dalle iniziative del numero 8 in maglia bianca, e dai tanti liberi che concediamo essendo finiti in bonus troppo presto (problema che ci trascineremo anche nei quarti successivi). All’intervallo siamo sotto di 8, 30-22

La pausa ci fa bene e rientriamo più attenti in difesa e pronti a scappare in contropiede e dopo 4 minuti il distacco e ricucito e abbiamo di nuovo la testa avanti di un punticino. Da qui il quarto prosegue punto a punto fino alla fine sempre grazie alle iniziative del numero 8 che non riusciamo ad arginare in alcun modo e al nervosismo che sale per alcuni contatti a nostro avviso fallosi non sanzionati dagli arbitri (che invece fischieranno un tecnico molto fiscale alla nostra panchina). A fine quarto siamo lì 42-41

L’ultimo quarto prosegue come metà del quarto precedente, l’unica volta in cui riusciamo ad allungare di 4 punti Samma trova la bomba che gli dà morale per affrontare gli ultimi minuti. La tripla di Cassinelli che ci dà il +2 a 30 secondi dalla fine ci fa respirare, una buona iniziativa del #1 di casa, che nonostante la nostra ottima difesa, trova il canestro e impatta la partita a quota 52. Abbiamo 8 secondi e palla in mano per provare a vincerla ma pasticciamo troppo non eseguendo quanto richiesto dal coach nel time-out precedente e la preghiera finale di Cassinelli non è accolta dal ferro. Si va ai supplementari.

Nel supplementare lamentiamo un trattamento arbitrale un po’ troppo discontinuo sui due lati del campo, a ogni nostro canestro corrispondono 2 liberi dei padroni di casa, con i grigi che sanzionano veramente ogni sospiro sotto il nostro ferro. Dall’altra parte, su una palla rubata di Cassinelli, non viene considerato falloso l’intervento del difensore bianco che lo spinge mentre tira, aggiungendo al danno la beffa perché sulla successiva protesta viene anche fischiato tecnico al capitano. Da lì siamo completamente nel pallone e la nostra, sbagliando, diventa più che una partita di basket una crociata contro gli arbitri, che di rovescio non ci fischiano veramente più nulla per ripicca, compreso, sull’ultimissimo possesso, un fallo gigantesco sul tiro da 3 del capitano.

Concludendo, posto che personalmente ritengo l’arbitraggio a tratti inaccettabile (vedere il computo dei falli 15 a 26 fa veramente strano, i padroni di casa hanno anche tirato almeno 10 liberi più di noi), rimane il fatto che avremmo potuto chiuderla ben prima ed evitare ogni polemica sull’arbitraggio, mantenendo alta l’intensità come fatto nei primi minuti del terzo quarto, e soprattutto curando il tagliafuori e non concedendo le troppe troppe seconde opportunità ai padroni di casa. Le difficoltà nel secondo quarto hanno sicuramente pesato anche nelle scelte di ridurre le rotazioni nella seconda metà di gara, ma questo ha pesato facendoci arrivare veramente stanchi al finale.

Dobbiamo veramente imparare a mantenere alta la concentrazione per tutta la partita e a lavorare di squadra anche a rimbalzo, e non affidarci solo alle capacità dei singoli.

Vi aspettiamo per la prossima partita, prima di ritorno, nuovamente in trasferta, Venerdì 1 Febbraio a Comasina contro la capolista Osber, palla a due alle ore 21.30

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