7° Giornata Open C Calcio a 7: Mezzate – USR SEGRATE 1 – 4

Arriva sull’impervio campo del Mezzate la prima vittoria dei ragazzi di mister Scala, assente in campo ma sempre presente in ciò che ha trasmesso ai suoi, che giocano un’ottima partita portando a casa una meritata vittoria per 4 a 1. Dopo appena 10 minuti di gioco difesa ubriacata da uno slalom imprevisto ed è subito in salita per i rossoblu, che vedono la palla finire in rete da pochi metri di distanza. Sembra l’incipit di una storia già vista, ma questa volta i ragazzi non mollano e iniziano a usare il campo piccolo e dissestato a proprio vantaggio. Premono gli avversari nella loro metà campo, sfruttando ogni errore per intercettare i loro tentativi di ripartenza ed attaccare. Sugli sviluppi di un fallo laterale ottenuto grazie al pressing continuo dei nostri, arriva la spizzata vincente di Burragato, che vola e anticipa tutti insaccando alle spalle del portiere.
I nostri non si rilassano, e nel primo tempo continuano a tenere alto il ritmo. La copertura dei ragazzi impedisce agli avversari di rendersi pericolosi, e il ritmo incalzante induce spesso all’errore i padroni di casa. Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa è Carrieri a raccogliere una ribattuta e a siglare il 2 a 1 con un bel sinistro rasoterra. Senza scomporsi i rossoblu insistono, trovando il 3 a 1 con una scorribanda di Locatelli, che come per il secondo gol approfitta di una ribattuta, ed infine il 4 a 1 ancora con Burragato, che solo davanti al portiere non sbaglia.
Questa partita ci dice che possiamo davvero giocarcela con tutti! E che quando dietro alla scacchiera ci sono quei due piccoli maghi, son sempre faville.

Le Pagelle

 

LINZI: 7
L’angelo azzurro rossoblu, quando chiamato in causa, non si fa mai sorprendere. I tiri nello specchio scarseggiano, ma la partita rimane a lungo in bilico e il Gigio Donnarumma de no artri scalda gli animi in un paio di occasioni, prendendo a colpi di fegato la testa degli avversari in corsa. Più che evidente il lavoro a quattro mani che sta dietro alla crescita costante di questo giocatore, plasmato come morbida argilla dalle capaci mani di Mister Charlie White. Ghost

 

 

 


 

CARRIERI: 7.5
Prestazione convincente del capitano rossoblu, che svolge un diligente lavoro difensivo, ma soprattutto ha il merito di portare avanti i nostri con un bel sinistro a incrociare, approfittando di una palla vagante, con un gesto atletico che ricorda il miglior Sossio Aruta. Anche in fase di impostazione il contributo è cruciale, in una serata in cui l’intesa con Barbieri è più automatica del pene in chat di De Stefano su Tinder. A fine partita, la dedica del gol all’eroe d’infanzia Lionel Cappone commuove il web. 
Capitan Cappone

 


 

POLETTI: 7
Nonostante il nuovo ruolo, inventato per lui dal vate di setubal Paulinho Escala, il più seducente dei fratelli Poletti (almeno secondo le indiscrezioni al femminile di radiocoppola.com) risponde presente, giocando un primo tempo senza risparmiarsi. Soldatino Pole rincorre tutto quello che si muove, gestendo una fase difensiva efficace. Un po’ meno ordinata la fase offensiva, ma è complice anche il terreno di gioco, figlio della branca del feng shui giapponese “un filo d’Erba ogni 200 sassi”, che gli rendono il gioco più difficile.
Salvate il soldato Pole

 

 

 


 

BARBIERI: 8
Verso il dodicesimo del primo tempo compare Morpheus, rilevata un’evidente alterazione di Matrix. Barbieri infatti è fottutamente dappertutto tipo mister Smith, sradicando palloni a destra e a manca. La fase di impostazione è sicuramente migliorabile, complice anche per lui la condizione del campo, ma quando si tratta di rompere le palle a chi tra gli avversari porta palla, diventa più molesto dei pop up con le casalinghe calde a solo 1.2 km da te. Contribuisce, in maniera chiave, al pressing che regalerà poi le occasioni da rete. 
Uomo Partita SCAI (Stefano e Carletto Allenatori Intrepidi)

 

 

 

 

 


 

LOCATELLI: 7.5
A fine gara fa capolino dalla trincea di 1 metro che ha scavato nella melma, facendo avanti e indietro sulla fascia. Pendolino Loca trova nei campacci di periferia uno stimolo in più, perché gli ricordano la vita rupestre che conduceva sul set di “Brokeback Sherman” prima di lasciare la carriera da attore per sfondare nello sport. Propositivo in attacco e sempre d’appoggio in difesa, trova il gol del 3 a 1 raccogliendo con tempismo una ribattuta, che caccia sotto la traversa con una spaccata volante tipo mortal kombat, spezzando definitivamente il morale avversario. Simpatico siparietto a inizio gara, quando finge di aver dimenticato il documento di identità, mentre in realtà ce lo aveva.

Grande comico.

Loca, Giovanni e Giacomo

 

 

 


 

BURRAGATO: 8
Dopo un avvio di stagione in sordina, probabilmente a causa della partenza del suo compagno di merende Riccardo Amietta (in prestito ndr), il numero 7 rossoblu sfodera una prestazione davvero convincente. Scorribanda sulla fascia aggredendo ogni pallone, andando spesso al cross e sparafanculando gli avversari fuori dal proprio quartiere. Grazie al potere della sua bicicletta, può segnare, difendere, crossare e risolvere i delitti della città di Gubbio. Buon tempismo sul colpo di testa che regala ai rossoblu il momentaneo pareggio nella prima frazione; cinico sul 3 a 1 quando infila indisturbato l’estremo difensore del mezzate, lasciato solo dalla squadra alla ricerca del gol che poteva riaprire la gara. Insomma, dietro al ragazzo timido e sognatore si nasconde un grande potere. Da cui, si sa, deriva anche grande responsabilità.
Il Vostro Amichevole Burra di Quartiere

 

 


MORRA: 7.5
Ha un cuore differente, lo capite o no? Spinge a 100 all’ora tutta la partita, iniziando in attacco per poi continuare in difesa. Non tira mai indietro la gamba, regalando sicurezza e contribuendo a mantenere la mentalità giusta per completare la rimonta, senza mai vacillare. Il Cyborg rossoblu è inesauribile, e durante uno scatto raggiunge le 88 miglia orarie, torna indietro nel tempo e prende a calci in culo pure gli antenati degli avversari. Al termine della gara ne ha ancora, carica in spalla Barbieri e torna a casa di corsa.
La Morra Charrua

 

 

 


ROMEO: 7
Il senatore rossoblu subentra nella seconda frazione, portando freschezza sulla fascia. Buono il lavoro di copertura, interessanti anche un paio di affondi verso la porta avversaria. Interpreta bene la gara, domina la foga e attende gli avversari al varco, chiudendo ogni spiraglio. Insomma, nonostante a tratti permanga il tocco palla della Rowenta, fa il suo sporco lavoro, niente di meno di ciò che la partita e il mister gli hanno chiesto. Commovente pianto liberatorio al triplice fischio, quando realizza che dopo questa vittoria e l’ottima prestazione, finalmente i figli torneranno a parlargli. 
Una vita da mediano

 

 

 


DE STEFANO: 7
Subentra a primo tempo quasi concluso per tentare di spostare l’equilibrio lá davanti. I movimenti sono quelli giusti, ma il Roque Junior rossoblu ha un rapporto con la palla simile a quello che ha con Robi: non riesce a toccarla come vorrebbe. Lo sterrato ostacola il calcio champagne del gioiellino portoghese, arrivato al Segrate a Gennaio, dopo aver sbagliato fermata del passante. Nonostante ciò qualche tiro in porta arriva e gli spunti sono certamenlte validi. L’atteggiamento è quello giusto, i tifosi sanno che è solo questione di tempo per poter vedere il bomber di razza in azione.
Piedino educato. Nel senso che saluta sempre.

 

 

 

 


 

MISTERS: 8

Nonostante l’assenza pesante di Mister Scala, i suoi vice non sono da meno. Da subito interpretano bene la gara, individuando i punti deboli degli avversari e indirizzando i ragazzi verso la giusta gestione del terreno pesante. Come in una partita di scacchi ben giocata i cambi e i time out si inseriscono in maniera strategicamente perfetta nella gara. Grande merito a mister Frosi che è talmente legato ai suoi ragazzi da non avere più bisogno di parlare. Pregevole gesto tecnico quando nella seconda frazione ha pensato intensamente “segna!” e zac, Locatelli ha segnato. Che legame tra i due. Incredibile. Tutti alla moviola cercavano il trucco, un Joystick, un auricolare. Ma non ci sono trucchi, è tutto vero. Sfiorata la capata in bocca al mister avversario per Bianchi, che vistosi contestare un corner assegnato sta per perdere le staffe. Fondamentale lo sguardo di intesa con il pupillo Linzi per calmare le acque.
Scacchisti Provetti

 

 

 

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